• I Miei Libri

    “Per alcuni potrà sembrare la classica frase da boomer, ma una volta era davvero tutto più difficile. Molte cose lo erano, ma nello specifico, diciamocelo, essere nerd era una faticaccia!Siamo passati dall’essere derisi in classe perché disegnavamo personaggi dei fumetti sul diario, all’essere accettati (e a volte persino considerati “cool”) per le nostre passioni, complice anche l’arrivo di prodotti mediatici come The Big Bang Theory, che ha contribuito a sdoganare l’essere nerd come qualcosa di non solo normale, ma addirittura positivo. Eppure, vi assicuro, una volta non era affatto così facile.”

    “L’insostenibile leggerezza di essere nerd” su AMAZON

    Trama del libro:

    C’erano anni in cui guardare Sailor Moon, giocare a Tomb Raider o collezionare fumetti di Dragon Ball ti faceva guadagnare più prese in giro che follower. Niente Wi-Fi, niente streaming, solo antenne capricciose, floppy disk e la speranza che Italia 1 non tagliasse la puntata più bella del tuo cartone preferito.
    “L’insostenibile leggerezza di essere nerd” è un viaggio nostalgico e spassoso nel passato di chi ha vissuto la propria passione quando ancora non c’erano social, smartphone e spoiler in tempo reale. Dalle fiere del fumetto alle prime chat su MSN, dai cosplay artigianali ai forum infiniti, ogni capitolo è una lettera d’amore (e di ironia) a un’epoca in cui bastavano un modem gracchiante e una manciata di sogni pixelati per sentirsi felici.
    Un libro per chi ricorda il suono del Crystal Ball, le VHS registrate male e i pomeriggi davanti al tubo catodico — e per chi vuole scoprire com’era il mondo nerd prima che diventasse mainstream.

    “D’accordo, i giovani di oggi hanno la loro cospicua razione di “selfie”, post su Facebook e cellulari con applicazioni in grado di trovare l’unico il bar che non ha ancora finito le brioche al cioccolato, ma la nostra generazione, quella di chi è nato dai 20 anni fa in giù, assocerà indiscutibilmente l’infanzia ad una cosa sola: i cartoni animati in tv.”

    “I cartoni di Lui & Lei” su AMAZON

    Trama del libro: (illustrato da Max Rambaldi)

    “Alabarde spaziali, bacchette magiche, apocalissi e palloni da calcio”.

    Bastano questi elementi per rievocare la stragrande maggioranza dei cartoni animati trasmessi tra gli anni ’80 e ’90, che ci hanno accompagnato nei nostri primi passi e oltre. Perché dunque non ripercorrere le storie di maghette, robottoni e sportivi con un pizzico di ironia? Ci sarà anche un gatto a farvi da guida, non potete dire di no!In questo libro Elisabetta (alias Lilletta Ely) riprende lo stile riassuntivo dei suoi video di YouTube per rivivere insieme gli anime più iconici della nostra infanzia e adolescenza, accompagnati dalle bellissime illustrazioni di Max Rambaldi, poliedrica artista, che porta in ogni serie Indy, il gatto di Lilletta (sua guest star fissa) per invadere ogni cartone di cui si parla!Un libro di oltre 180 pagine realizzato come un diario ricolmo di colori e ricordi, cammei più o meno facili da indovinare di amici e colleghi delle due autrici, e anche un giochino segreto.

    “Un brivido corse lungo la schiena di Andrew, e quasi non riusciva a staccare le mani dal diario. La sua mente era in un limbo; poteva credere davvero a quello che aveva letto? Ma d’altra parte, perché inventare una storia del genere e poi scriverla in un diario senza indicazioni? Doveva scoprire la verità, ogni parte di lui fremeva. Forse si sarebbe addentrato in un viaggio che prometteva oscuri orizzonti, o forse sarebbe riuscito a svelare un mistero che aspettava solo di essere riportato alla luce.”

    “Forgotten Tales” su AMAZON

    Trama del libro:

    Londra, 1985.
    Andrew Frost è un giovane studente di Oxford con la passione per la letteratura e la storia: è convinto che ogni leggenda, ogni racconto ed ogni favola affondino in qualche modo le proprie radici nella realtà. Un giorno entra casualmente in possesso di un misterioso diario di oltre duecento anni prima. A prima vista non sembra nulla di interessante se non un noioso racconto di un anziano tutore di una famiglia nobile, ma man mano che il ragazzo prosegue nella lettura si addentra nella narrazione di oscuri avvenimenti, legati ad una sinistra maledizione ed un misterioso castello sparito nel nulla assieme alla famiglia che lo abitava, di cui si è persa ogni traccia persino nelle cronache storiche. Con l’aiuto di Elisabeth Berry, sua insegnante ad Oxfrod, di Thomas Kinght, suo compagno di corso, e Karl Baker, ex militare il cui passato si è in qualche modo intrecciato con il castello dimenticato, il ragazzo intraprende una ricerca che lo porterà a ritrovare ciò che resta del luogo narrato nel diario, a confrontarsi con un ordine secolare di cacciatori di streghe e a svelare l’origine di un’antichissima maledizione che è in procinto di riversarsi nuovamente sul mondo dopo che, per secoli, ha atteso nell’oscurità del castello della Bella Addormentata…

    “Stephen King ci ha ambientato gran parte dei suoi romanzi, e Jessica Fletcher vi ha risolto i casi di omicidio più bizzarri, quindi non è strano che il Maine, nell’immaginario collettivo, sia pieno di misteri ed avvenimenti interessanti. Ma le persone nate e cresciute qui, nella città di Wellstone, sanno che la vita è piuttosto noiosa da queste parti. per lo meno per una come me… Mi chiamo Emma Harper, ho 16 anni, e una vita piuttosto banale. Almeno fino a quell’estate…”

    “E’ lì che ti aspetterò” su AMAZON

    Trama della graphic novel (illustrata da Elisa di Virgilio):

    In una piccola cittadina del Maine il dramma di due innamorati riemerge dopo quasi 60 anni dalle pagine di un vecchio libro. Sarà infatti uno dei biglietti che i due segretamente si scambiavano e rinvenuto casualmente in un volume, ceduto con molti altri alla biblioteca locale come donazione da una importante famiglia del luogo, a solleticare la curiosità di Emma che decide di indagare. Ad aiutarla inaspettatamente è Thomas, taciturno e apparentemente apatico compagno di scuola della ragazza. Mano a mano che il mistero si dipana, una minaccia pare incombere sui due, qualcuno, forse, non vuole che la verità venga a galla.